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Caffè al bar

In Italia se incontri un amico per la strada, qualsiasi ora del giorno sia, la proposta sarà:

Andiamo a prendere un caffè ~ Let’s go and have a coffee*


Ti va un caffè? ~ Do you fancy a coffee?


Si rischia di berne un numero spropositato, ma non si può dire di no. Quello del caffè è un rito sociale sacro che rinsalda l’amicizia, in soli cinque minuti.

Nei paesi e nelle città piccole si va rigorosamente nello stesso bar e tra facce conosciute, si tira un sospiro di sollievo da una giornata di lavoro, si scambiano sorrisi, battute, opinioni sui fatti del giorno. Le famose 'chiacchiere da bar', parlare di solito dei massimi sistemi nei cinque minuti che servono per consumare un caffè. Già, perché gli italiani proverbialmente lenti e in ritardo fanno veloce solo una cosa: la pausa caffè che si fa in piedi, davanti al banco.



La miscela del bar ha un gusto più deciso di quella che si usa a casa e l’estrazione dell’aroma è massima quindi il profumo e il sapore sono complessi, avvolgenti e persistenti, la consistenza è cremosa.

Al bancone ci sono diverse proposte che rientrano nei classici dei bar italiani. Vediamo le più amate, cominciando dalle più semplici:


Una questione di tempi


1. Espresso per prepararlo si usano 8 grammi di polvere di caffè e i tempi di estrazione sono di 25 secondi. È il più amato e rappresenta il miraggio durante una dura giornata di lavoro. Si chiama 'espresso' secondo il menu, ma per gli italiani è semplicemente 'caffè'. La mia prima dimostrazione pratica che la lingua scritta è differente da quella parlata: si scrive 'espresso', si dice 'caffè'.


Mi fai un caffè? ~ Can I get a coffee?


Per me un caffè ~ I’ll have a coffee


Questa è la tipica frase che si usa nel bar dove si va tutti i giorni. Chiaramente sentendo queste parole pronunciate con un accento straniero, il 90% delle volte i baristi vi chiederanno se espresso o americano. Lo fanno per gentilezza, per essere sicuri che abbiate capito. È una piccola tortura quotidiana a cui i non italiani sono sottoposti, voi sorridete e precisate che volete solo 'un caffè normale'. È un diritto garantito dalla Costituzione.


È un caffè chiamato così solo perché è fatto espressamente cioè al momento, al contrario del caffè preparato in anticipo in grandi quantità che si beve fuori dall’Italia.



1.1 L’espresso può essere anche 'doppio', letteralmente fatto con doppia quantità di polvere di caffè. È il mio preferito, la bontà dura di più, di conseguenza la pausa e soprattutto le chiacchiere.


2. Ristretto per prepararlo si usano sempre 8 grammi di polvere di caffè, ma i tempi di estrazione sono solo di 15 secondi. Al contrario di quello che si può pensare, i tempi ridotti lo rendono più intenso di sapore, ma non più ricco di caffeina. È un sorso di puro caffè che riempie solo la parte inferiore della tazzina e una volta ho sentito chiedere al barista se qualcuno non ne avesse già bevuto la metà!


3. Lungo per prepararlo si usano sempre 8 grammi di polvere di caffè, ma i tempi di estrazione sono di 40 secondi. È più ricco di acqua, ma contiene molta più caffeina. Essendo più delicato di sapore, è il caffè "per gli stomachi deboli" parafrasando l’Artusi o per coloro che sono perdutamente innamorati del caffè di casa.

Il prossimo trio comprende il caffè unito ad un altro ingrediente:


Mai da solo


4. Macchiato un espresso con aggiunta una piccola quantità di latte caldo e schiuma che all’anagrafe caffeicola si chiama con il nome completo di 'macchiato caldo'. La cosa bella è che costa quanto un caffè.




4.1 La precisazione è dovuta perché esiste anche il 'macchiato freddo', senza schiuma e con latte non riscaldato


4.2 Esiste anche il 'macchiatone', una via di mezzo fra un macchiato e un cappuccino. È inutile nasconderlo, i baristi la vedono così, costa quanto un caffè e sembra un cappuccino.







5. Marocchino un caffè con un nome per i tempi di oggi forse poco politicamente corretto. Si tratta di un espresso versato sulla cioccolata calda, poi macchiato caldo, con un’ulteriore spolverata di cacao. Una delizia che esalta le note cioccolato già presenti nell’espresso.

6. Corretto il caffè del pomeriggio di un giorno da leoni, non è la regola, gli italiani che normalmente non eccedono con l’alcol lo bevono in occasioni speciali. Ogni zona ha la sua tipica correzione: Sambuca, Mistrà, Anisetta, Rum o Grappa.



Ecco i caffè che rientrano nella categoria dei caffè d’emergenza:


Ho bisogno di qualcosa di speciale


7. Aromatizzato con panna un vero e proprio peccato di gola, un espresso con aggiunta di panna montata fresca, per il godimento puro. È il rimedio migliore per curare la tristezza.


8. Shakerato si fa nello shaker con ghiaccio, zucchero di canna liquido e se piace con l’aggiunta di liquore. È il rimedio più gustoso per affrontare la calura delle giornate estive.


9. Americano il caffè dei turisti che non riescono a godersi l’espresso "troppo poco, troppo forte". I baristi più attenti propongono anche quello fatto con il filtro, ma normalmente si chiama 'americano' un doppio espresso servito in tazza grande, con acqua calda a parte da aggiungere a piacimento. È il rimedio migliore per sentirsi a casa.



Lo voglio in tazza grande

Questa ed altre 'libertà' tipiche dei bar italiani


Avendo frequentato bar inglesi e americani, non ritengo che in Italia, ci siano tipi di caffè eccessivamente complicati. Tutto ciò pero è vero in teoria. Perché le complicazioni del servizio sono sempre possibili e sono a discrezione dei clienti, in base a gusti personali, teorie probabilistiche e altre stranezze. Quanto è bella la libertà e come disse quel tale: "non sono d'accordo con la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere". Il servizio per quelli senza fantasia è in tazza piccola, ma i ricchi di immaginazione lo richiedono in tazza grande. C'è un piccolo, ma immarcescibile gruppo di persone che beve il caffè esclusivamente 'al vetro' e sono decisamente poco democratici.



*Nota: le frasi in italiano sono un piccolo esempio di quelle che usano i madrelingua nelle specifiche situazioni. Le traduzioni proposte non sono letterali, ma si riferiscono alle frasi che si direbbero in inglese nelle stesse situazioni. Per maggiori approfondimenti consultare la sezione linguistica. Se avete voglia di seguirmi, vi spiego meglio. Va bene, prima un caffè!